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Bosnia ed Erzegovina: l’area di Trebinjie e i suoi vini, tra rinascita e tradizione

Bosnia ed Erzegovina:
l’area di Trebinjie e i suoi vini, tra rinascita e tradizione

Insieme alla sommelier Adriana Licciardello andremo alla scoperta della tradizione vitivinicola della Bosnia ed Erzegovina con la degustazione di 8 vini della zona di Trebinjie

Conflitti, asperità e spiritualità. La Bosnia-Erzegovina è da sempre una terra complessa, ricca di sfaccettature e contrasti, presenti anche nella sua storia vitivinicola.

Ai tempi della Jugoslavia la produzione era gestita da compagnie statali, il cui obiettivo era principalmente quello di massimizzare la produzione, mentre i contadini producevano piccole quantità perpetuando una storica tradizione familiare. Durante i conflitti degli anni ’90 i campi e i villaggi diventarono la linea del fronte. Alla fine delle ostilità contadini e aziende vitivinicole hanno dovuto reinventare il proprio rapporto con la terra e con il mercato.

Oggi sono cambiati molti aspetti e l’approccio alla viticoltura è orientato alla produzione di vini di qualità, nel rispetto delle tradizioni ma al tempo stesso con il desiderio di sperimentare nuove tecnologie.

Trebinje e il suo circondario fanno parte della Republika Srpska, l'entità serba della Bosnia-Erzegovina, a pochi chilometri dal Montenegro e dalle sponde della Croazia. Qui crescono vitigni come žilavka e il vranac, che danno origine a vini che hanno fatto la storia e stanno delineando il successo dell’enologia in Erzegovina orientale.

I vini in degustazione
Zilavka 2018 - Vukoje
Zilavka 2018 - Andelic
Zilavka 2018 - Vinarija Berak
Demanie 2016 (surac, kadarum, plavac e vranac) - Vinarija Runjevac
Vranac 2016 - Monastero di Tvrdoš
Vranac Reserva - Monastero di Tvrdoš
Vranac Reserva 2012 - Vukoje
Vranac Selezione 2011 - Andelic

Conduce la serata
Adriana Licciardello
, Sommelier e Relatrice di AIS Milano. Attualmente è la responsabile eventi di una società che si occupa di entertainment marketing. Dopo lungo corteggiamento si iscrive al corso per sommelier e ottiene il diploma AIS nel 2012. Nel 2015 supera l’esame da degustatore e nel 2018 quello da relatore per Sicilia e Sardegna. Nella sua attività è fortemente motivata dal desiderio di comunicare e divulgare temi enologici e gastronomici, in particolare delle tipicità locali che da sempre la appassionano.

Prenotazione obbligatoria e vincolante: info@aistrentino.it
Contributo di partecipazione: € 35,00
Si ricorda di portare la valigetta personale dei calici e vi invieremo via mail il protocollo Covid e le modalità di accesso alla serata

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